Come e dove lasciare la mancia nel mondo

I consigli per dare la giusta mancia in giro per il mondo, tutto quello che dovete sapere se viaggiate per lavoro.


All'inizio di settembre, Murray Nossel, consulente nel settore delle comunicazioni della Narativ di New York, atterra all'aeroporto di Zagabria per motivi di lavoro. Stanco per l'intera notte di viaggio e affaticato per il cambio di fuso orario, rimane sorpreso dalla quantità di banconote che vengono fuori dallo sportello automatico.
Mentre si dirige verso l'hotel, viene assalito da una paura abbastanza comune. "Speravo che all'ingresso non ci fosse nessuno ad aiutarmi con il bagaglio", ci racconta. "Non avevo idea di quanto lasciare di mancia".Chiaramente appena entrato nell'atrio dell'albergo, un giovanotto in giacca e cravatta gli prende la valigia per portarla in camera. Quindi arriva il momento tanto temuto: il ragazzo sorridente aspetta sulla porta con la mano tesa. "Non volevo certo dargli tutto il denaro che avevo prelevato", spiega Nossel, "ma non potevo far a meno di premiare la sua gentilezza con una mancia generosa".
Sicuramente molti di noi si sono trovati in questa situazione, soprattutto quando in Paesi poco conosciuti.

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Per dare qualche consiglio ai viaggiatori internazionali ed evitare spiacevoli incidenti o brutte figure, ci siamo rivolti a dei viaggiatori "esperti", abituati a viaggiare per lavoro in tutto il mondo.

Mance - Foto Forbes

Nossel ha risolto il suo dilemma in modo sicuramente originale: "Ho detto al ragazzo che gli avrei dato la mancia il giorno dopo, assicurandogli che avevo memorizzato bene il suo viso".

"Bisogna recarsi alla reception", continua Nossel, "e parlare francamente con la persona al banco dell'accettazione. Chiedere di cambiare il proprio denaro e farsi spiegare le "regole" da utilizzare per dare una giusta mancia al personale dell'hotel, ai tassisti e ai camerieri".

Quest'anno Nossel ha lavorato a Dakar, Mombasa, Johannesburg, Londra e Cipro. Consiglia di avere sempre dei dollari nel portafoglio, indipendentemente dalla meta del viaggio. "È l'unica valuta che mantiene sempre il suo valore", ci spiega.
I viaggiatori più esperti raccontano che è sempre meglio sbagliare riconoscendo una mancia generosa piuttosto che una mancia modesta. "Anche se viaggiate per affari, siete sempre degli ambasciatori del vostro Paese", afferma Erica Duecy, editor di Fodor's. Quando si arriva in un posto sconosciuto, consiglia di avere sempre a disposizione delle banconote di piccolo taglio. Inoltre, è preferibile conservare i soldi per la mancia in un comparto separato del portafoglio.

"Se sarete generosi, non sbaglierete mai", dice Joe Brancatelli, che gestisce un sito Web senza scopo di lucro per chi viaggia per lavoro. Ricordate di dare la mancia al personale dell'albergo ogni giorno, non solo al momento della partenza. "Quando vi incontreranno nella hall, saranno disponibili e pronti ad aiutarvi".

Eccezione: in Giappone nessuno si aspetta di ricevere la mancia. Durante il suo ultimo soggiorno a Tokyo, Duecy era pronta a esibire la sua generosità come "ambasciatrice americana" e ha lasciato due dollari sul tavolo del ristorante in cui aveva cenato. "Dopo essere uscita dal ristorante, un uomo mi ha seguita e mi ha restituito il denaro", racconta.

Ma la mancia ha anche il suo lato oscuro: a volte viene richiesta e, in alcuni casi, addirittura estorta. Edward Girardet, produttore e giornalista con passaporto americano e svizzero, stava guidando per le strade di Kinshasa quando un poliziotto lo ha fermato e gli ha detto in francese: "Signore, ha violato il codice della strada. Non si è fermato sulla linea. Deve darmi cinquanta dollari". "Quale linea?", ha chiesto stupito Girardet. "Questa linea", ha risposto il poliziotto mentre tracciava una linea sull'asfalto con un pezzo di gesso. "Ho scosso la testa e ho proseguito", racconta Girardet. "Ho pensato che non avesse la pistola o un mezzo di trasporto per inseguirmi".

Girardet si è rifiutato di pagare una 'mancia obbligatoria' anche in una città pericolosa come Kabul (Afghanistan), dove i poliziotti ti permettono di superare i controlli di sicurezza dei bagagli solo se paghi un 'baksheesh'. Racconta di aver dato la mancia al personale dell'aeroporto che avvolgeva le sue valige con le protezione di plastica per scongiurare i furti e poi ricorda di aver dato venti Afghani (circa quaranta centesimi di dollaro) al 'baba' che puliva i bagni pubblici.

Sebbene queste pratiche poco corrette siano più diffuse in Paesi noti per la loro corruzione, Girardet racconta che episodi poco piacevoli possono verificarsi anche in mete turistiche, come nel sud della Francia o nei romantici café degli Champs Elysées. "Troppo spesso i camerieri dimenticano di portare il resto e si sorprendono quando li richiami".

Susan Adams

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