Dopo i voli low cost, ecco gli alberghi con un occhio al portafoglio e il naso allinsù.
Forme pulite ed essenziali di una semplicità disarmante, oppure estremamente sensuali con una esplosione di colori e stili diversi: tutto a disposizione di ospiti curiosi che badano alla ricercatezza ma anche ai prezzi 'abbordabili'. Ecco la formula dei nuovi 'design hotel', il fenomeno più trendy del momento che sta portando architetti e designer di grido verso percorsi artistici imprevedibili. Perché dedicarsi ad un singolo oggetto se è possibile pensare ad un intero spazio destinato ad un pubblico sempre diverso? Unesperienza più coinvolgente di quella di un museo, a prezzi altrettanto democratici.
Arte e tecnologia creano così nuovi ambienti da vivere: impianti wi-fi, Tv al plasma, 'iPod spaces' e video istallazioni con grandi schermi che proiettano immagini darredamento e suggestione si coniugano con le nuove tendenze dellarchitettura e del design. Tutto diventa più comprensibile, piacevole e vivibile, con limbarazzo solo della scelta e della prenotazione.
Massimo comfort e facile accesso alle informazioni: ciò che aveva in mente Ron Arad, lideatore, tra le altre cose, della libreria 'Bookworm' della Kartell, si è materializzato nel suo Duomo Hotel, nel centro di Rimini. Creato usando materiali alternativi e colori estremamente vivaci, tra ampie scalinate e un incredibile anello in acciaio sorretto da una colonna a fungere reception, è già diventato unicona a livello internazionale.
Un nome altrettanto noto è quello di Philippe Stark, che nella sua carriera si è dedicato a qualsiasi oggetto della vita comune, trasformandolo in unoccasione di gusto e semplicità. È una sua creazione lhotel Mama Shelter di Parigi, low cost e trendy come quelli della catena alberghiera Qbic ad Amsterdam, Maastricht e Anversa, dichiaratamente economici, ma altrettanto essenziali, personali e frequentati . La mossa azzeccata è stata quella di offrire ai clienti di tutti i giorni ambienti suggestivi e funzionali allo stesso tempo, con una attenzione maniacale alla scelta della musica di tendenza, allintrattenimento e al confort: in ogni camera, ancora di Philippe Stark il disegno dellarea bagno e del letto matrimoniale king size.
Per gli amanti della provocazione estetica, ecco lincredibile Barcelo Raval Hotel di Barcellona, costato ben trentacinque milioni di Euro. Ad un passo dal Museo di arte Contemporanea della capitale catalana e nel cuore della ex zona malfamata del Barrio Chino, un vecchio albergo ha cambiato letteralmente faccia, con arredamenti interni rococò irriverenti, che mixano lestetica della Spagna seicentesca con oggetti provenienti da collezioni private.
La formula dei design hotel funziona? Negli Stati Uniti genera interesse a tal punto che sono sorte delle vere catene alberghiere specializzate, come la Nylo, che punta tutto sulla suggestione di strutture e ambienti urbani, ma completamente ripensati, con la libertà di un Loft. Fresco di inaugurazione il Nylo Warwick, a Rodhe Island che si presenta con immense vetrate, mobili e accessori disegnati su misura e ambienti aperti per la condivisione degli spazi con tutti gli altri ospiti, che diventano istantaneamente una Comunity.
La concorrenza viene da un altro colosso statunitense del design democratico, la Standard Hotel, che ha ingaggiato lo studio di architettura Shawn Hausman per inventare il suo Standard New York, ricavato da un particolarissimo edificio in cemento armato. Il gioco delle tonalità tenui e del legno naturale ha un senso non appena si getta un occhio alle immense vetrate delle camere. Sono i colori dello skyline di New York a proiettarsi sulle pareti e fare design, di notte come di giorno, quando a fare arredamento pensa anche limmensa macchia verde della High Line, la vecchia ferrovia sopraelevata trasformata in un parco pensile.
Silvia Bragalone - Performedia
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