Piccoli ristoranti 'fatti in casa' e intrattenimento underground: tutto a tempo determinato, sul filo del passaparola.
A tavola non si invecchia, ma si passa velocemente di moda. Questo il motto dei 'guerrilla restaurant' , un vero fenomeno che negli Stati Uniti e in UK sta letteralmente soffiando ai ristoranti tradizionali gli ospiti più ricercati: da clienti diventano 'partecipanti' di serate evento in locali aperti solo occasionalmente, e scoperti grazie al passaparola sui social network. Una ricetta praticamente irresistibile per i trend setter a caccia di mode di frontiera, e ora cavalcata anche dai grandi nomi dei fornelli per proporsi nel modo più alternativo visto finora.

La parola dordine dei guerrilla restaurant è evidentemente quella di una cucina colta o molto legata ai sapori tradizionali, ma comunque 'selvaggia'. Viene proposta in location temporanee, 'pop up', strutture di fortuna come appartamenti, garage privati, scantinati o addirittura spazi verdi pubblici allestiti con tavoli volanti. Il tutto nato perfino con uno scopo sociale, che era quello di servire dellottimo cibo al solo costo degli ingredienti, come una vera forma di protesta messa in atto dagli stessi chef licenziati dai grandi ristoranti di Londra e New York.
E stato amore a primo assaggio. Con un biglietto di ingresso di trenta dollari, il cuoco americano Jeremy Towshend ospita venti clienti nel suo loft a San Francisco, il Ghetto Gourmet, che è diventato la calamita di un movimento che, dal suo sito internet, si sta diffondendo anche nelle città più abituate ai ristoranti d'elite come Parigi o Varsavia. Al Ghetto Gourmet, si assiste ad un vero happening culturale con eventi letterari, letture di poesie, concerti di musica, danze etniche, il tutto con la scusa di un pranzo di quattro portate di altissima qualità.
Voglia di esserci e ottime frequentazioni provenienti dal mondo della moda e del design fanno il resto, come il successo di Shy Chef, un ambitissimo guerrilla restaurant di Berlino dove, ancora una volta, il trend si costruisce tra tavola e tastiera. Non cè pubblicità, ma un formidabile passaparola su Facebook e Twitter, con tutto il fascino dei circoli privati. Prenotare è possibile anche dallItalia, cambia solo il modo.
A New York i guerrilla restaurant 'registrati' dal web sono circa cento e a Londra poco più di sessanta, e se è vero che sono sfuggenti e nascosti per loro natura , lo strumento più utile per ricostruirsi una mappa dei migliori in giro per il mondo è il sito Marmite Lover. Date uno sguardo, la prossima volta organizzate una cena tra amici.
Silvia Bragalone - Performedia
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