Venti anni fa Est e Ovest che si riuniscono, oggi questa città ha un’anima nuova, che la rende unica: una realtà frizzante, effervescente, in continua evoluzione.
Dei 167 chilometri di blocchi di cemento prefabbricati, mattoni e torrette di avvistamento rimangono tracce lungo il fiume Sprea e poco altro. La 'capitale d’Europa' è oggi giovane e in fermento come nessun’altra. Dal 1991 sono arrivati più di un milione di nuovi berlinesi, e i cittadini provengono da ben 190 stati diversi: un meltin pot unico al mondo che ha modernizzato Berlino Ovest e reinventato da cima a fondo la parte Est. Ha sbagliato chi si aspettava che le differenze sparissero, perché si sono esaltate, diventando occasioni di originalità unica.
La cronaca ufficiale racconta della rinascita di Potsdamerplatz e della nuova Hauptbahnhof, la avvenieristica stazione centrale, ultima delle grandi opere pubbliche finora realizzate e vicina al quartiere governativo. Dal 1991, Berlino è tornata la capitale della Germania, e il trasferimento da Bonn ha riportato in città anche la finanza delle grandi banche, tutti gli operatori della moda e del design e i media. La cultura e i creatori di tendenze si sono dati appuntamento in città, e hanno scelto il loto distretto.
Il centro storico del quartiere di Matte, per esempio, dove sono concentrati anche una quantità incredibile di musei, oppure la storica zona di Kreuzberg, nella zona Ovest, ma isolata da ben tra lati del muro, tanto da essere considerata come 'alternativa' già ben prima del 1989. Oggi è un crogiolo multi-culturale con oltre il 40% di stranieri e mille occasioni di turismo low cost, a contatto con le mode provenienti dal sud del mondo.
A Est, nella ex zona comunista, la rivoluzione ha invece riacceso la storica Friedrichstraße, diventata il polo dello shopping, e soprattutto Prenzlauer Berg, un vecchio quartiere operaio in cui abitavano da anni artisti e intellettuali, che è oggi il vero centro delle passioni. Moda, design e vita digitale con un gusto alla contaminazione pari solo a quello di Newyork. Prenzlauer Berg è un pullulare di poli creativi che offrono occasioni di lavoro incredibili e una vita notturna assolutamente di eccellenza. Impossibile non passare al Sage Club o il Kit Kat Club, vere istituzioni dove sono nate molte delle tendenze musicali degli ultimi venti anni, ma a Berlino nascono ogni mese lounge club e cocktail bar di ogni stile immaginabile. A Prenzlauer Berg, certo, intorno a Kollwitzplatz e nella Kastanienallee, ma anche intorno a Rosenthaler Platz a Mitte o nella zona di Schöneberg.
Nessuno l’avrebbe scommesso, ma è nella zona a cavallo tra l’Ovest e l’Est che nascono e si concentrano i maggiori trend. Vecchie strutture industriali trasformati in 'happenig lounge' come Kulturbrauerei, il Pfefferberg, il Kalkscheune, la Brotfabrik o l'Arena. C’è ancora spazio per il passato? Si chiama 'Ostalgia', la moda di recuperare lo stile della Berlino Est prima della caduta del muro. Una moda retrò che è possibile rivivere nell’incredibile albergo Ostel nella zona di mitte o all’Hackeschen Höfe, un negozio di accessori, libri e arredamenti ispirati totalmente alla Berlino socialista. Anche il vintage ha un sapore particolare, quando venti anni sembrano una vita.
Silvia Bragalone - Performedia
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