Con mio vivo piacere, il Fokker 27, certamente protagonista di tempi migliori, compie il suo lavoro, sebbene un fumo più che sospetto sbuffi cospiquamente dal motore sinistro.
Il volo mi permette una visuale maestosa dello stretto di Magellano, molto piú ampio di quanto me lo figurassi, ma faccio fatica a realizzare che sono su un'isola.
Qui a Ushuaia nevica, ma non fa il freddo che si potrebbe immaginare. La cittadina è, ahimè, piuttosto turistica e si puó trovare qualsiasi cosa a prezzi comunque abbordabili. Appena varco la soglia dell'ostello mi sembra di essere a casa, dal momento che un omone sta orgogliosamente sperimentando la sua nuova macchina tira pasta made in china.
Vengo immediatamente cooptato, in quanto italiano, a preparare un ragù per quindici. Cena pantagruelica e standing ovation, non solo per il mio ragú. Per voi che non mi conoscete, mi destreggio tra i fornelli senza particolari difficoltá. Oggi giornata di cazzeggio culminata con l'andare a far la spesa per una grigliata con un tizio argentino piuttosto stordito che ha comperato il supermercato intero, oltre a 8 chili di carne (che è costata 25 euro, a detta sua molto piú cara che a Buenos Aires).
Domani è la festa dell'indipendenza, ma mi sa che me ne andró a sciare.
grazie