Con ancora negli occhi le splendidi immagini di New York dove sono appena stato 6 giorni, dopo circa sei ore di volo (American Airlines, 480 euro) giungo nella West Coast e lo capisco subito: San Diego è la mia città! Mi accoglie, infatti, una leggera brezza che proviene dall'oceano, che è proprio lì, di fronte a me! Dimentico immediatamente il peso dei bagagli e do inizio alla mia avventura.
L’aeroporto è proprio in centro; infatti, dopo soli 5 minuti di taxi, sono davanti al Vantaggio Residence dove soggiornerò per tutto il periodo (camera con bagno privato, tv, frigo e micronde, 250 euro). Mi trovo in Little Italy, un quartiere dove se una sera si dovesse avere nostalgia della pasta italiana si potrebbero gustare al ristorante Buon Apetito ... ottimi spaghetti allo scoglio.
Per muoversi in città consiglio di noleggiare un’automobile perché i prezzi non sono alti: ho scelto una Hyundai (30 dollari al giorno), ma alla fine della settimana ho guidato addirittura una Cadillac (uno degli status symbol americani) prestatami da un tizio conosciuto a San Diego! In alternativa ci sono i mezzi pubblici molto efficienti; consiglio il biglietto mensile (50 dollari) o quello di cinque giorni (15 dollari) con il quale si potranno prendere il trolley (treno rosso), l’autobus e le imbarcazioni per andare, ad esempio, a visitare l’hotel Coronado. Gli autobus partono quasi tutti dal centro (Broadway Street) e raggiungono i principali punti di interesse di San Diego; per informazioni consiglio di rivolgersi al Tourist center, situato anch’esso sulla Broadway: il personale è molto gentile e preciso nel fornire indicazioni.

Il sole splende ed è tiepido, ci saranno 18 gradi e, per essere a dicembre, non è niente male! La giornata inizia con la colazione: caffè …americano naturalmente, e muffin, poi prendo la macchina e mi dirigo a Nord, precisamente a la Jolla (si pronuncia la hoja), il quartiere più elegante e “sciccoso” di San Diego per i suoi negozi di lusso e per le mega ville che si affacciano sul mare. Qui si possono ammirare i leoni marini che si riposano sulla spiaggetta e riprendono le forze prima di ripartire per una nuova nuotata nell’oceano.
Nel pomeriggio continuo il mio tour per le spiagge (mappa spiagge) ora mi dirigo più a sud, a
Ocean Beach. Non è ancora così caldo da fare il bagno, ma questa spiaggia è più affollata della precedente, ci sono tante persone che fanno jogging e tante ragazze che prendono la tintarella, ma l’attrazione principale sono i surfisti. Ce ne sono tanti, tutti alla ricerca dell’onda perfetta; se si è fortunati e ci si trova qui quando è in corso una gara di surf… lo assicuro, è un vero spettacolo! Se poi si ha un po’ di coraggio, si può anche provare a prendere qualche lezione; infatti, a San Diego ci sono numerose scuole di surf. Se si decide di andare a Ocean Beach, non si possono perdere l’hamburger e le patatine di Hodad's …lo dice anche l’insegna: "Gli hamburger migliori al mondo!"
Sea World si trova a Nord-Ovest della città. Il prezzo per il biglietto giornaliero è piuttosto alto: 55 dollari, a questo consiglio di aggiungere i 5 dollari per il parcheggio a pagamento e ne vale veramente la pena: si sosta vicino all’entrata di Sea World risparmiando così un bel quarto d’ora di camminata. Altro consiglio: vestitevi come se doveste andare al mare…assistendo ai vari show e avvicinandovi alle numerose vasche, infatti, vi bagnerete! Il parco è immenso, io l’ho visitato quasi tutto in 5 ore circa, ci sono diversi shows e tantissimi acq
uari. Ho assistito allo show dei delfini (meravigliosi!); c’è anche una vasca dove per 5 dollari si può dare loro da mangiare e, quando lo fate, non abbiate paura ad accarezzarli perché a questi animali piace tanto e sembrano quasi ringraziare facendo “l’occhiolino”. Anche lo spettacolo delle orche vale la pena di vederlo; questi animali fanno dei numeri eccezionali, ma non vi sedete troppo vicini al bordo vasca perchè quello è il posto dove ci si bagna di più! Fermatevi alla vasca dei leoni marini, sono simpaticissimi e vi farete un sacco di risate a guardarli mentre si rilassano spaparanzati al sole. Salite sulla Sky Tower, godrete di un ottimo panorama su tutto il parco e su San Diego e farete delle bellissime foto.
San Diego dista da Las Vegas 6 ore di auto, sarebbe stato quindi un peccato non andarci. Così con la mia Hyundai e con 2 ragazzi turchi conosciuti al Residence Vantaggio, decidiamo di partire e fermarci per 2 giorni. Ci dirigiamo verso il Nevada, l'ultima parte del viaggio è tutta nel deserto ed è per questo motivo che si rimane increduli, stupefatti, quando improvvisamente davanti agli occhi si materializzano i famosi hotel e casino di Las Vegas! Il contrasto tra l'aridità del deserto e l'immagine che si presenta rende irreale quello che stiamo vedendo. Facciamo il check-in e depositiamo i bagagli nel nostro hotel: Excalibur un albergo costruito tutto in stile mediovale (1 pernottamento 50 dollari). La voglia di andare subito in giro è irrefrenabile, così, senza perdere nemmeno un minuto, ci avviamo nella strada principale di Las Vegas: ci sono hotel dappertutto, ognuno con il suo casino, molti sono caratterizzati da elementi che richiamano alcune città del mondo: c'è l'hotel New York , Parigi, ci fermiamo soprattutto davanti all'hotel Bellagio dove, ogni sera, c'è un bellissimo
spettacolo di luci e acqua. Consiglio anche di visitare l'interno del Cesar Palace qui c'è il famosissimo nightclub Pure dove c'è gente in fila già dalle 20.Las Vegas è una città incredibile che vive 24 ore ininterrottamente; in giro c'è sempre gente e locali e casino non chiudono mai e poi.... "What happens in Las Vegas stays in Las Vegas"! Di slot machines ce ne sono di tutti i tipi e poichè il black jack è il mio gioco preferito, finalmente ora posso provare l'emozione di sedermi al tavolo di un vero casino; ne scelgo uno (10 dollari per entrare) e comincio a giocare. Il croupier è molto professionale, ma i suoi sorrisi, mentre ci passa le carte rendono l'atmosfera più amichevole. I compagni del tavolo sono simpatici: tra una "mano" e l'altra del gioco ci scambiamo battute e ci conosciamo meglio. Il gioco scorre lento, do un'occhiata all'orologio, caspita sono le 6 di mattina! Faccio l'ultima mano con l'intimo desiderio di portare a casa qualcosa e recuperare così un po' di spese....ma va male, ho perso 50 dollari!
Di ritorno da Las Vegas decidiamo di fermarci una notte a Los Angeles per un breve tour. La città è molto grande (per abitanti è la seconda degli Stati Uniti dopo New York). Rispetto a San Diego è più caotica e trafficata. Sostiamo per qualche foto nei quartieri "vip" di Bell Air, Beverly Hills ...ed è proprio vero! Sono maestose le ville che gli attori hollywoodiani hanno in questo quartiere! Ci dirigiamo poi a Rodeo Drive, la famosa strada dove Julia Roberts faceva shopping nel film Pretty Woman è incredibile quante macchine lussuose ci sono in questa via.
Il pernottamento lo facciamo all'hotel Stiwell situato vicino al centro di Los Angels (100 dollari a notte camera con 3 letti e colazione) e il mattino seguente ci dirigiamo verso la zona delle spiagge: Santa Monica e Malibu non troppo affollate per il clima non ancora estivo, ma lo spettacolo è comunque godibilissimo. Poi è il momento dell'immancabile foto all'enorme scritta sulla collina di Hollywood e della passeggiatina nella via dove sul pavimento c'è il calco delle stelle con all'interno i nomi degli attori più famosi di Hollywood. Infine il ritorno a San Diego.
La permanenza a Los Angeles mi ha dato l'occasione soltanto di coglierne gli aspetti superficiali: la vita mondana e lo sfarzo dei quartieri per ricchi non mi hanno entusiasmato; sarà stata la sosta troppo breve, ma preferisco senz'altro di più la frizzante, ma rassicurante San Diego
Come a New York c'è Central Park, così a San Diego c'è Balboa Park situato ad Est della città. Ci andiamo di ritorno da Los Angeles. Qui si respira un'aria antica molto suggestiva, soprattutto quando il sole rende vivi i colori dei vecchi palazzi. Camminate lungo il viale pedonale che taglia in due il parco, fermatevi a scattare qualche foto nei suggestivi giardini “a tema” come il Catcus garden, il Rose garden, e lo Sculpture garden. Ad un certo punto della vostra rilassante camminata la strada termina su un
a piccola collina da cui godrete di uno splendido panorama di San Diego. Nel parco ci sono numerosi musei, molti sono free entry, altri invece lo sono solo in alcuni giorni; io ho fatto una visita al Museo della Scienza e a quello della Storia. Un'altra bellezza degna di nota in Balboa Park è lo Sprecles Organ, l'organo all'aperto più grande del mondo: 5000 canne, dai 4 cm ai 10 m di lunghezza; ogni domenica pomeriggio vi si svolge un concerto gratuito, all’inizio del quale, immancabilmente, viene suonato l'inno nazionale.
Da San Diego il Messico non è lontano: un servizio autobus la collega a Tijuana in soli 30 minuti, con frequenti corse: un’escursione semplice e intrigante oltre confine si può fare e io decido di andarci sabato. Tijuana è il posto dove vanno tutti gli americani che amano trasgredire, perchè in Messico non esistono le restrizioni che ci sono negli States. C'è una discoteca nella grotta Baby Rock nella quale fanno anche concerti di musica dal vivo. Tijuana non offre, però, solo “vizio e peccato”, ma anche diverse attrazioni turistiche e possibilità di shopping. Subito dopo il confine, lungo l’Avenida Revolution, troverete un’interminabile fila di bancarelle dove è possibile acquistare: coperte, cestini di vimini, ceramiche e tanti altri prodotti artigianali a prezzi interessanti. L’Avenida Revolution termina in una piazza dove si affacciano tantissimi negozietti che hanno mercanzia di ogni genere: dai cristalli ai ciondoli indiani. Una camminata in questo luogo giustifica da sola la gita a Tijuana.
Qui conosco un ragazzo con cui mi fermo a chiacchierare: mi dice che da gennaio a marzo è possibile vedere dalle coste di Tijuana la migrazione delle balene, ma che sarebbe meglio prendere una barca ed andare al largo per meglio godere dello spettacolo. Peccato che questo non sia ancora il periodo giusto!
Dopo qualche piccolo acquisto: maschere messicane da regalare ai genitori per la loro collezione e spezie varie, mi dirigo verso la frontiera e riprendo l’autobus per San Diego.
Alla sera decido di andare in discoteca. Di locali ce ne sono tantissimi e sparsi in diverse zone della città. Su consiglio di alcuni ragazzi, scelgo il Belo Club una discoteca situata nel centralissimo quartiere Gaslamp e con una sala tutta dedicata alla Hip-Hop e R&B dove si balla la vera Black music americana! Costo del biglietto d’ingresso: 20 dollari, escluse le consumazioni.
Importantissimo! Negli States, si entra nei locali solo se si dimostra di avere 21 anni, perciò non dimenticate di portare con voi il passaporto! Altra cosa a cui si deve prestare attenzione è l’abbigliamento! Ogni locale ha il suo ‘dress code’ che è bene conoscere per non fare lunghe file ed essere “rimbalzati”.
Coronado è una piccola isola di fronte a San Diego, vi si arriva in macchina o in autobus attraversando il ponte San Diego-Coronado Bridge. La piccola cittadina confina con una base navale americana; infatti, se camminate lungo la spiaggia, incontrerete di sicuro alcuni marines che fanno jogging. Coronado prende il nome dall’ Hotel Coronado costruito nel 1888, considerato uno degli hotel più belli del mondo e scelto da tanti sposi per la loro luna di miele. Il centro è pieno di negozietti piccoli e lussuosi; pranzate in uno dei ristoranti vicino all’hotel come il Brigantine Restaurant e assicuratevi di avere un posto sulla terrazza che si affaccia direttamente sul
l’oceano.
Di ritorno da Coronado mi fermo a Old Town, un piccolo villaggio dove è ricreato lo stile di vita di San Diego dal 1821 al 1872, periodo nel quale la città ha avuto una forte influenza spagnola. Camminando lungo il villaggio noterete gli edifici d’epoca: uno di questi è la prima sede del giornale di San Diego, l’altro è il deposito di carrozze e, di sicuro, vi imbatterete in alcuni simpatici personaggi vestiti con gli abiti del tempo.
Usciti da Old Town, se siete in orario “aperitivo”, vi consiglio di fermarvi al Fandango Restaurant ristorante messicano dove servono degli ottimi Mojito.
In città non si parla d’altro: i Chargers hanno raggiunto i playoff NFL in giro vestono tutti magliette con i colori della squadra. Sabato sera ho conosciuto dei messicani simpaticissimi che mi hanno invitano a casa loro ad assistere alla partita e ho accettato attratto più che altro dal barbecue. Domenica mi presento puntuale nella loro villetta! Mi sistemo sul divano: la partita comincia, ma io troppo abituato al calcio e ai derby Inter-Milan faccio fatica ad apprezzare le azioni di questo sport a me sconosciuto. I primi minuti li vivo con distacco misto a diffidenza; le regole sono complicatissime, ogni tanto un vicino me le spiega. Saranno le due birre che mi sono già bevuto, ma questo football americano comincia a piacermi. Ad un certo punto i Chargers fanno meta…ed è l’apoteosi: tutti si alzano, gr
idano e si scambiano l’high-five, bisogna finire subito la birra e aprirne un’altra…è la regola!
Dopo la partita, con lo stesso gruppo, decidiamo di andare al Typhoon un bar situato a Pacific Beach. L'ingresso non è costono: soltanto 5 dollari e il solito passaporto da esibire. Trattandosi di un locale vicino al mare il "dress code" è informale. Il posto è definito bar, ma in realtà è una discoteca; infatti, al centro un po' in basso rispetto al resto del locale, c'è una grande pista da ballo piena di ragazze e ragazzi scatenati.
Una vena di tristezza mi assale all’improvviso…mancano ormai poche ore al mio ritorno in Italia! :(
Volo San Diego-New York ..... New York-Milano :(













ciao Mac
Sono già in crisi perchè per ora non posso fare altro che stare qui....... poi leggo questo incredibile viaggio e...... mi viene una voglia di lasciare tutto e partire!!!
Sto vivendo per lavoro nel Parco di Yellowstone da tre mesi ormai e ci rimarro fino a luglio 2008. Penso prorpio che seguiro le tue orme in questo anno per prendermi una bella vacanza e godermi un po la west coast!!!
il mio sogno di visitare la california restera un sogno
anna
Complimenti