Appena i miei amici mi hanno proposto un giro a Barcellona ho subito accettato: caos cittadino, storia arte e mare anche se ormai l’inverno era alle porte. Ma lì tutto è stato diverso. Decolliamo dall’aeroporto di Malpensa con la compagnia easyJet in una fredda mattina di autunno inoltrato per arrivare dopo appena 2 ore, in una città piena di sole dove l’aria era ancora tiepida tanto da dover togliere cappotto e maglioni. Raggiungiamo comodamente il centro con il treno e cerchiamo il nostro albergo Hotel Barbara , in una zona un po’ malfamata, ma l’importante era non spendere molto, e lì depositiamo le nostre borse e ci prepariamo ad uscire. Subito ci avventuriamo tra stradine e vicoli per raggiungere la più larga e famosa strada di Barcellona, la Rambla, una via con un’ampia passeggiata centrale costeggiata da platani ormai quasi senza foglie, ma già carichi di luci per le feste natalizie, che arriva fino al monumento di Colombo e al porto. Tra la folla che passeggia ci sono i fiorai e i negozietti di animali soprattutto volatili di ogni dimensione e poi le statue umane che si muovono se regali qualche moneta, poi camminiamo su un’opera d’arte, il famoso mosaico di Mirò in Plas de l’os. Finiamo la serata in un piccolo bar scovato per caso dove assaggiamo cervesa e frittata.
Beh che dire... ottimo tour di Barcellona. Io ci sono stata qualche anno fa e consiglierei anche di fare una gita fuori porta e andare a Figueras (credo si scriva così, altrimenti correggetemi!) dove si trova la casa-museo del grande Dalì. Opere magnifiche, guide eccellenti, però piena di turisti. Interessantissima e ne vale proprio la pena!!