Viaggio
Partiamo intorno alle 6.30 alla volta della Costa Azzurra, zona da noi molto amata, ma ahimè troppo poco frequentata! Oltre ai punti fissi che parte della compagnia vuole portarmi (Cannes, Monaco, ecc..) se ne affianca anche una completamente nuova per l'intero gruppo, cioè Eze. Avendo avuto modo di documentarmi principalmente su Internet, il luogo ci incuriosisce particolarmente, e infatti è la nostra prima meta!
Percorriamo la A7 (MI-GE), continuando poi per la A26/E25 (direzione Ventimiglia), arrivando poi al confine di stato (A10/E80). continuiamo poi sulla A8/E74 e prendiamo l'uscita 58 (direzione Monaco, Roquebrune-Cap Martin, Beausoleil, La Turbie, Eze).
In totale, ci impieghiamo 3 ore abbondanti, considerato che il traffico non è molto.
Eze
Arriviamo ad Eze e ci dirigiamo al centro informazioni turistiche locale. Ci danno ogni tipo di informazione che necessitiamo, e siamo così pronti, intorno alle 10, a cominciare la visita.
La parte antica del borgo sorge incastonata su una altura a picco sul mare. La giornata è splendida, e i maglioncini preventivi lasciano il posto alle maniche corte; sembra proprio di essere in estate!
Cominciamo la salita e mano a mano che saliamo, il paesaggio si fa sempre più bello.
Visitiamo la parte bassa del villaggio, dove ci sono ancora delle botteghe che vendono manufatti e souvenir. C'è un che di tradizionale ancora, e il commercio legato alla località sembra lontano dai negozi di ricordi troppo commerciali.
Le viette che portano in cima sono tutte lastricate e a ciottoli, ci sono piccole rampe e tratti a gradini. Ogni scorcio del paesello, sia che si affacci sul mare, sia che dia sulle costruzioni, dà la sensazione di trovarsi fuori dal tempo. L'aria è fresca, frizzante e pulita, e il riflesso della luce sul mare acceca.
Arriviamo in cima, dove sorge il Giardino Botanico. Il biglietto d'entrata ci viene ridotto perchè una parte del tragitto è chiusa ai visitatori, allora ci addentriamo per i sentieri di questo paradiso terrestre. La sezione delle piante grasse è la più affascinante, complice sicuramente è la location. A decoro del giardino, sono presenti anche numerose statue, ognuna delle quali raffiguranti una figura femminile e dei versi poetici a lei legati.
Prendiamo poi un percorso che ci porta in una area relax molto particolare: delle acque che scendono a mo' di cascata riempiono la vasca di una fontana interrata, sulla quale si protendono delle sdraio in legno, anatomiche ed estremamente comode. Queste sono posizionate in modo tale che chi vi si sdraia è circondato dall'acqua e può sentire il suono rilassante della cascata proprio dietro la testa.