
Domenica h 23,30 Dopo un ritardo dell’imbarco saliamo sull’aereo, un’occhiata agli altri passeggeri: macho con gilet di pelle nera, corpi tatuati, piercing ostentati, anelli con teschi, catene e catenelle; ma siamo sicuri di voler andare a Ibiza? A bordo dell’aereo il comandante ci informa che sull’isola sono in corso temporali (cominciamo bene ….pensiamo).
Guardo dal finestrino e, nel buio della notte, le coste illuminate della terra spagnola mi delineano il mare. Viaggiare di notte non è poi così male. Ci avviciniamo a Ibiza e il comandante ci avverte che il tempo sull’isola è buono. (Così veloce corre il tempo?)
Atterrati, ci mettiamo in fila per un taxi: altri voli, altri passeggeri prima di noi. I taxi si susseguono uno dopo l’altro, presto siamo in hotel. Alla reception, ci invitano se lo desideriamo, a una cena fredda che hanno riservato agli ospiti notturni. Approfittiamo e ci rifocilliamo.
Ormai sono le 4 del mattino e un buon sonno è quello che ci manca.