Finalmente si parte per un lungo week end di Movida Madrilena…….. Vivere la Spagna è un'esperienza bellissima. Un luogo così simile al nostro ma allo stesso tempo così differente. Partiamo per andare a visitare la capitare: MADRID, città dai mille volti, intensa per tutti i suoi musei, le gallerie, le tapas e le tabernas, l'architettura, la parte vecchia storica e
quella nuova ultramoderna, insomma un fantastico melting pot da scoprire ed inventare.
A qualsiasi ora del giorno e della notte, si sente musica, vitale! Così come ogni altro viaggio, questa città va vissuta. Girare per le strade, guardare il luogo, le persone, le abitudini...
La capitale offre un servizio metropolitano impressionante, ma passare troppo tempo nella metro ti fa sentire come se stessi sprecando l'occasione di gustarti la città. Così decidiamo di girare a piedi o comunque con l'autobus. Salvo tratte troppo distanti!!
Pur non essendo un appassionato di calcio, varcata la frontiera spagnola, i miei amici non hanno fatto altro che parlare dello stadio del Real Madrid.
Non avrei mai pensato di andare a visitare uno stadio, ma a quanto pare c'è da fare pure la fila. All'interno hanno allestito un percorso di circa un'ora. Tra campo, spoiatoi, museo e negozi...
Lo stadio si trova nella zona nuova della città! Ci sono solo uffici. In effetti sembra quasi di visitare la brutta copia di New York (Forse ho esagerato!) visto che i grattacieli non mancano!
Proseguiamo poi per il giardino botanico... Non molto lontano dal museo nazionale del Prado. (In effetti con lo stadio c'è poca attinenza..)
Un'oasi di verde... giardini curatissimi in ogni loro parte! I Madrileni sanno godersi la loro città. Passeggiano con la loro famiglia tra piante potate, laghetti, rose in fiore e passano il tempo tra le pagine di un buon libro, letto dentro la casa di cristallo.
Una struttura molto particolare. Interamente in pexiglas con richiami dell'ottocento. All'interno la luce è tantissima, anche perchè il pavimento non è altro che uno specchio.
Qui turisti e non si godono il silenzio leggendo libri o facendo quattro passi. Non c'è che dire... la cura di questo posto è molto evidente! Infatti scopriamo che chi ha progettato questi giardini è la stessa persona che ha costruito il palazzo Reale!
Proseguiamo il nostro giro in città fino a che ci troviamo alla stazione di Atocha. Tristemente famosa per l'attentato di qualche anno fa. Decidiamo di farci visita per la sua particolarità. In fin dei conti è solo una stazione dei treni, ma la cosa strana è che ha una foresta dentro!
Un laghetto con delle tartarughe, palme tropicali, fiori... Molto particolare! E' una visita molto veloce così aprofittiamo per dirigerci subito verso la prossima meta.
Non ricordo dove lessi una cosa del genere, ma sapevo che dentro il museo nazionale del Reina Sofia, custodivano la collezione dei quadri di Dalì e ovviamente il famosissimo Guernica di Picasso. Sarebbe stato un oltragio non andarlo a vedere.
Con la premessa che nessuno della mia comitiva (me compreso) sia appassionato d'arte, decidiamo di andare a vedere uno dei quadri più famosi del mondo. Il capolavoro di Picasso! In fin dei conti l'abbiamo visto sempre sui libri e a grandi linee conosciamo la sua storia e il suo significato... Nessuno poteva sapere che acquistando il biglietto d'ingresso saremmo entrati nel luogo più divertente della città.
Aimè, il Guernica non si poteva fotografare, così come i dipinti di Dalì. Decidiamo comunque di visitare l'intero museo, ma davanti ad opere incomprensibili era inevitabile ammazzarsi dal ridere.
Non so perchè, ma osservare gente estremamente interessata davanti a una tela bianca con un puntino in mezzo... bè era inevitabile trattenere la risata. Poi in compagnia la cosa diventava ancora più irresistibile!
Con le lacrime agli occhi per le risate usciamo dal museo e ci dirigiamo al palazzo Reale. La visita richiede qualche ora! Il palazzo è grandissimo e tra le stanze, l'armeria, le camere da letto, le sale da pranzo e la cattedrale... bè il tempo passa molto velocemente!
Tutto interamente di bianco con di fronte un piazzale maestoso. Ma non illudetevi, non sarà utilizzato per nessun cambio della guardia! Davanti al palazzo invece troviamo la cattedrale della città. Bellissima anche questa....
All'interno del palazzo seguirete un percorso obbligato. Le sale da vedere sono veramente tante. Molto interessante è la farmacia Reale. Hanno mantenuto tutte le erbe e le pozioni che utilizzarono i medici degli scorsi secoli e, ovviamente, le foto di tutti i medici che hanno prestato servizio alla prima famiglia di Spagna.
Cala la sera e ci accorgiamo che Madrid sembra vivere su un altro fuso orario. Infatti sono le 9 e la gente sembra che non ne voglia sapere di andare a cena. A quanto pare mangiano molto più tardi. Infatti, basta attendere un paio di ore e Madrid si popola di gente. Tanti a cena (come noi!) ma soprattutto le persone si riversano in piazza e per le strade. A differenza di noi, gli spagnoli, non sono alla ricerca del locale alla moda che abbia buona musica. Loro passano la serata vagando per la città, con la birra in mano e in buona compagnia. Chi è stanco si siede per terra! Al centro di Plaza Mayor!
Una piazza molto famosa anche perchè c'è il municipio della città. La sera sono tanti i localini aperti, dove i ragazzi comprano da bere o se vogliono mangiare prendono le Tapas. Per capirci sono una specie di "stuzzichino"... non molto lontano dal nostro aperitivo.
Si fanno le 4 del mattino e la cosa non sembra per niente cambiata! La gente ancora cammina, ride e scherza! Ma noi siamo esausti e ce ne torniamo in albergo... Per fortuna i collegamenti notturni sono ottimi e tornare in Hotel non è affatto difficoltoso!
Verso le 5 la gente sembra andare a riposare ma in realtà si da solo il cambio con il traffico del giorno!
Si è fatta domenica. Stavamo seduti a un tavolino al sole gustando la famosa paella, quando da un manifesto ci accorgiamo che siamo capitati nel mese di festa di Sant'Isidoro! Credo sia una specie di patrono per Madrid. Il bello della festa? Le corride! Questo poster indicava tutte le date e tutti i toreri che avrebbero partecipato! Non so perchè... ma resto affascinato da questa cosa! Mi vengono in mente i gladiatori o comunque cose del genere...
Convinco la truppa ad andare a prendere informazioni presso l'arena... alle 17 tutto aveva inizio!
L'arena è maestosa... Vagamente ricorda la cultura araba, e non è un caso a Madrid. La fila è tantissima e i biglietti per la corrida del giorno erano già terminati. Ma la voglia di assistere è tanta... E indovinate dove riusciamo a comprare dei biglietti alla modica cifra di 17 euro a testa? Ma dal "Bagarinos" ovviamente! Ebbene si! Pensavo fosse solo una figura italiana e invece pure a Madrid c'è chi compra biglietti per specularci sopra! Pensavo che i biglietti fossero molto più cari , invece i posti erano anche buoni!
Entriamo e ci accomodiamo... Che emozione... tutta quella gente, le urla di festa, le trombe che suonano l'inzio della corrida...
Tutto comincia con la sfilata dei partecipanti. Dal depliant che consegnano all'ingresso capisco che ci sono 8 toreri per 8 tori e vista la gente credo che parteciperanno toreri famosi. Siamo stati fortunati!
A Madrid i toreri sono più popolari dei nostri calciatori, anche se i loro stipendi si eguagliano!
Si aprono delle porte e comincia questo rito così antico...
Entrano i picadores a cavallo, i banderilleros e al centro i matador, che si dirigono verso il palco reale a chiedere le chiavi per aprire il cancello dei tori...
Da qui tutto ha inizio...
Vi risparmio le foto in quanto lo spettacolo è stato un tantino pesante... anche perchè ce ne sono state 8 di uccisioni e non una come pensavo.
So che tanta gente è contraria a questa "pratica", ma essere lì presente è una cosa che non capita tutti i giorni. La gente impazzisce, esulta, urla, festeggia... Il matador resta solo con il toro in tutta l'arena... il toro lo punta ma lui resta immobile con la spada nascosta pronto a far svolazzare quel mantello coloro porpora... Attimi in cui migliaia di persone restano immobili e mute. C'è la stasi nell'arena.. i due protagonisti sono immobili e si studiano! Ma al tempo stesso c'è un'adrenalina così densa e profonda.... All'improvviso il toro scatta e il matador si prepara a riceverlo. Non so con quale coraggio ma il matador riesce a spostarsi quei pochi centimetri utili a schivare il toro per farlo passare sotto il mantello... E così per più e più volte fino a che il toro non si arresta per la fatica... In questi attimi il pubblico urla un "Olè" a ogni passaggio del toro e quando questo si ferma la gente si alza tutta il piedi ad osannare il torero sventolando un fazzolettino bianco! Dopo di questo.. bè... c'è il rito che tutti ci aspettavamo!
Qualcuno è contento, qualcuno è rimasto indifferente e qualcuno schifato... Io... bè... sarà che ci ho visto la tradizionalità della cosa... ci ho visto la passione di questo popolo.. bè... a me è piaciuta tanto!
Tanti commenti, tante parole ma ci accorgiamo che sono le 9 passate! E dove andare a mangiare se non nel ristorante più antico di tutta l'europa??? Ma da Botìn! Ovvio no? Proprio attaccato a Plaza Mayor!
E' un ristorante che opera dal 1700. Anno in cui cominciò la sua attività come locanda. Da allora non ha mai chiuso! L'interno è bellissimo. Molto rustico con tanti richiami su come era un tempo! In effetti i pavimenti del piano terra sono ancora in pietra, la cucina è un forno di due secoli fa e le scale sono un pò strettine con i gradini anche un pò storti! Insomma.. sembra veramente una locanda di allora. Ma il bello è che non ci si sono messi di impegno a renderlo così! Semplicemente non hanno fatto grandi ristrutturazioni!!! Arriva il menù! Pensavamo molto peggio! I prezzi sono modici. Nessuna differenza con i prezzi italiani. La carne è divina (assaggiate il maialino da latte. E' la specialità della casa!) e il vino rosso consigliatoci è veramente buono! Sicuramente uno dei ristoranti più buoni che abbia frequentato.
Purtroppo il giorno seguente era lunedì... Nonostante il vino era molto alcolico, nella nostra scarsa lucidità, sapevamo che l'indomani dovevamo andare a casa! Facemmo un ultimo giro sulla Gran Via (un pò la via del corso della città) e rientrammo in albergo a dormire.
La mattina tornammo in aeroporto per prendere il nostro volo Iberia. Fu un peccato lasciare Madrid. E' una città che senti subito tua. Tanto vicina alla nostra realtà, ma anche tanto lontana. Facile da visitare e tante cose belle da vedere...
Cosa diversa è l'orto (o giardino botanico) di Madrid che si trova in altro punto della città.
De todo modo Madrid siempre es un lugar fantastico pero no hay que equivocarse!